Resoconto Intermedio di gestione – I Trimestre 2008 – Estratto
Situazione del Gruppo
Il primo trimestre 2008 è risultato principalmente caratterizzato dalla conclusione senza esiti positivi della trattativa in esclusiva che era stata avviata dalla metà circa del mese di gennaio con il Gruppo Air France – KLM volta a definire il progetto della Compagnia teso ad individuare tempestivamente soggetti industriali e finanziari impegnati a promuoverne il risanamento, lo sviluppo ed il rilancio e disponibili ad acquisirne il controllo.
Nel ripercorrerne brevemente l’iter, si ricorda come il 21 dicembre 2007 il Consiglio di Amministrazione della Compagnia si fosse espresso favorevolmente ed all’unanimità sulla proposta non vincolante in precedenza presentata dal gruppo franco – olandese, ritenendola appropriata per la salvaguardia del complessivo patrimonio aziendale e per promuovere un rapido e duraturo risanamento di Alitalia, ricevendone il consenso da parte del Ministero il successivo 28 dicembre.
Al termine del successivo conseguente periodo di trattativa in esclusiva (dal 18 gennaio al 14 marzo), Air France – KLM aveva formulato una proposta vincolante d’integrazione tra i due Gruppi, accettata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione il 15 marzo 2008 e concretizzatasi nella firma, alla medesima data, di un contratto tra le parti, soggetto ad una serie di condizioni sospensive.
Lo stesso 15 marzo, il Consiglio di Amministrazione aveva approvato, sulla base di assunti nel complesso migliorativi del precedente Piano di “sopravvivenza e transizione” di settembre e comunque in stretta continuità con esso, un nuovo Piano Industriale 2008 – 2010, che, costruito su base stand alone e nel presupposto dell’effettiva e rapida esecuzione di un aumento di capitale di un miliardo di euro, prevedeva un turn around economico con un margine operativo positivo nel 2010.
Tale piano sarebbe stato la base sulla quale si sarebbero innestate le sinergie derivanti dall’integrazione di Alitalia nel gruppo franco – olandese.
Nel previsto termine del 2 aprile, non si sono avverate alcune delle condizioni di efficacia contemplate dal Contratto concluso con Air France – KLM il 15 marzo. Conseguentemente, la stessa Air France – KLM e il successivo 21 aprile ha comunicato, a termini di Contratto, la risoluzione dello stesso, facendo venire meno anche l’attualità del Piano industriale approvato il 15.03 u.s.
La situazione venutasi conseguentemente a determinare, inserendosi in un contesto di persistente e strutturale squilibrio economico del Gruppo Alitalia che ha determinato un ininterrotto assorbimento di liquidità nel frattempo appressatasi al limite della completa insostenibilità finanziaria dell’attività operativa, ha riproposto in piena evidenza il problema inerente l’esistenza del presupposto della continuità aziendale.
Quanto sopra alla luce della decisione adottata dal Governo italiano, azionista di maggioranza di Alitalia tramite la partecipazione detenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di emanare il Decreto Legge n. 80 del 23 aprile 2008 recante misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo. Detto provvedimento “…Vista la situazione finanziaria, manifestata nelle informazioni rese al mercato, dell’Alitalia – Linee aeree italiane S.p.A. e considerato il ruolo di quest’ultima quale vettore che maggiormente assicura il servizio pubblico di trasporto aereo nei collegamenti tra il territorio nazionale e i Paesi non appartenenti all’Unione europea, nonché nei collegamenti di adduzione sulle citate rotte del traffico passeggeri e merci dai e ai bacini di utenza regionali; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare, per ragioni di ordine pubblico e di continuità territoriale, detto servizio pubblico di trasporto aereo mediante la concessione da parte dello Stato ad Alitalia – Linee aeree italiane S.p.A. di un prestito di breve termine, a condizioni di mercato, della durata strettamente necessaria per non comprometterne la continuita’ operativa nelle more dell’insediamento del nuovo Governo, ponendolo in condizione di assumere, nella pienezza dei poteri, le iniziative ritenute necessarie per rendere possibile il risanamento e il completamento del processo di privatizzazione della società; …” dispone “ …in favore di Alitalia – Linee aeree italiane S.p.A., per consentirle di fare fronte a pressanti fabbisogni di liquidità, l’erogazione dell’importo di euro 300 milioni,…” precisando che “…La somma erogata …e’ rimborsata nel minore termine tra il trentesimo giorno successivo a quello della cessione dell’intera quota del capitale sociale, di titolarità del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e il 31 dicembre 2008. Le medesime somme sono gravate da un tasso di interesse equivalente ai tassi di riferimento adottati dalla Commissione europea…”.
L’accredito dell’importo in parola è stato ricevuto da Alitalia in data 2 maggio. Il Consiglio di Amministrazione della Società, prendendo atto di quanto sopra, non ha, allo stato, ritenuto di trovarsi nella posizione, richiamata dai principi contabili internazionali, di poter affermare di non avere altra realistica alternativa al porre la Società in liquidazione ovvero a cessarne l’attività.
Nel periodo in esame si è dato corso ad alcune delle azioni riguardanti principalmente l’introduzione della nuova struttura di network prevista dalla stagione estiva 2008, che ha visto la cancellazione dei servizi effettuati su rotte non remunerative, in parallelo all’individuazione dell’aeroporto di Fiumicino quale hub di riferimento del Gruppo e all’adozione di Milano quale gateway strategico per il traffico punto-punto verso destinazioni internazionali ed intercontinentali.
Quanto sopra, si fa rilevare, in coerenza con le linee strategiche comunque formulate nel budget, 2008, che rimane il riferimento per l’anno in corso, Restando, ovviamente, in attesa che il contesto configurato dal summenzionato Decreto Legge n.80 del 23 aprile 2008 si materializzi ed intervengano le indispensabili indicazioni di contesto da parte del Governo e, segnatamente, del Ministero dell’Economia e delle Finanze quale azionista di riferimento.
Entro la cornice d’insieme illustrata, le risultanze economiche del primo trimestre 2008, periodo, si ricorda, anche storicamente caratterizzato da una bassa stagionalità del traffico, hanno visto consuntivarsi un risultato operativo in perdita pari a €/mln 161 (a fronte di €/mln 113 registrati al termine del corrispondente intervallo del precedente esercizio).
A livello di risultato ante imposte, è stata invece osservata una perdita di €/mln 215, superiore di €/mln 62 a quella evidenziatasi al 31 marzo 2007.
(….)
Con atto notificato in data 7 febbraio u.s., la SEA – Società Esercizi Aeroportuali S.p.A. e la controllata SEA Handling S.p.A. hanno citato in giudizio l’Alitalia davanti al Tribunale Civile di Busto Arsizio affinché la stessa sia condannata nei confronti delle società attrici al risarcimento di presunti danni subiti, in misura da determinarsi in corso di causa e, comunque, non inferiore ad € 1.250 milioni.
La pretesa attorea si fonda sulla decisione Alitalia consistente nella rinunzia – come prefigurata nel proprio Piano Industriale 2008-2010 – a continuare ad operare quale Hub Carrier sullo scalo di Malpensa.
In data 30 aprile, Alitalia si è costituita nel giudizio avanti al Tribunale di Busto Arsizio con comparsa di risposta che, oltre a contenere la replica puntuale agli assunti della SEA contempla domande riconvenzionali nei confronti di questa ultima, per vari titoli e per importi non lontani da quanto richiesto dalla stessa SEA relativamente alle perdite di Alitalia derivanti dall’inadempimento da parte di SEA agli obblighi di sviluppo dell’aeroporto di Malpensa che su di essa gravano in quanto concessionaria , nonchè in ragione dei gravi danni reputazionali relativi al perturbamento del recente processo di privatizzazione che il modo in cui SEA ha impostato e gestito mediaticamente il processo avanti il Tribunale di Busto Arsizio ha in parte arrecato e in parte minaccia di produrre a carico di Alitalia stessa.
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Prevedibile evoluzione della gestione
La mancata conclusione positiva del progetto di partnership con il gruppo Air France-KLM ha determinato la riproposizione di una significativa situazione di incertezza aziendale.
Se dal punto di vista strettamente finanziario il Decreto Legge n.80 del 23 aprile 2008 ha, al momento, consentito di disporre di un’importante consistenza di liquidità, dal punto di vista della continuità operativ ha evidenziato la fiducia anche da parte del Legislatore di possibilità di completamento del processo di privatizzazione e di risanamento della compagnia. Relativamente alla situazione patrimoniale si conferma, tuttavia, l’esigenza di una ricapitalizzazione da effettuarsi in tempi strettissimi.
Gli impatti fortemente negativi della situazione di incertezza aziendale, segnata, come già detto, dalla continua erosione della credibilità commerciale della compagnia su tutti gli aspetti del business aziendale le conseguenti criticità nell’implementazione delle azioni previste dal budget ed il deterioramento dello scenario di mercato, caratterizzato da un costante e sempre più significativo incremento del costo del carburante, si riflettono in una consistenza patrimoniale non in grado di sostenere l’operatività prospettica della Società.
Il Consiglio di Amministrazione sta, pertanto, valutando le eventuali opportunità di soluzione alle necessità summenzionate che si stanno manifestando, in attesa delle indicazioni di contesto che l’azionista di riferimento vorrà formulare.
Tra gli eventi successivi al 31 marzo 2008 si segnala la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha ordinato la ripetizione della gara per l’assegnazione del complesso aziendale rinveniente dall’Amministrazione Straordinaria del Gruppo Volare, la cui richiesta di revocazione è stata di recente respinta (29 aprile) dal medesimo Organo. Il 12 maggio Alitalia ha presentato ricorso in Cassazione per regolamento di giurisdizione in relazione alla citata sentenza del Consiglio di Stato. Si ricorda come allo stato attuale assommi ad €/mln 55 la valutazione al costo della partecipazione di Volare S.p.A. nella Controllante, mentre siano pari a €/mln 22 i crediti finanziari di Alitalia nei confronti di detta partecipata totalitaria.