Archivio per la categoria ‘Patria’

Sforzi di banche e imprenditori

12 Maggio, 2008

ROMA (Reuters) – 12 maggio 2008 – 10:59. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto che il nuovo governo chiederà “uno sforzo comune” alle banche a favore delle famiglie, dei giovani e dei consumatori e troverà una soluzione privata italiana per Alitalia.”Bisogna affrontare la situazione di relativo vantaggio del nostro sistema bancario chiedendo aiuto, uno sforzo comune” in favore di giovani, famiglie e per rendere sempre più orientata ai consumatori la rete economica italiana, ha detto Berlusconi. “Risolveremo positivamente la crisi di Alitalia, senza svendite, nè rinazionalizzazioni, con il contributo decisivo degli imprenditori italiani“, ha detto ancora Berlusconi.

Orgoglio, interesse e patriottismo

16 Aprile, 2008

ROMA (Reuters) – 15 Aprile 2008, 10:51 Il leader del Pdl Silvio Berlusconi dice di essere “già al lavoro” per trovare una soluzione ai problemi di Alitalia e aggiunge di aver avuto “ieri un primo proficuo incontro” con Bruno Ermolli, il consulente incaricato di tenere i contatti con i possibili imprenditori interessati a formulare un’offerta sulla compagnia italiana alternativa a Air France. Intervenendo su Raiuno, Berlusconi ha parlato di “decine di imprenditori interessati, chi per orgoglio, chi per interesse, a mantenere la compagnia una compagnia nazionale”.

Diverse decine di adesioni

11 Aprile, 2008

Roma, 10 apr. (Adnkronos) -18:20 Il leader del Pdl Silvio Berlusconi risponde cosi’ durante ‘Porta a porta’ ad una domanda relativa all’accordo che sembra profilarsi fra sindacati di Alitalia e Air France nella trattativa sulla compagnia di bandiera, in particolare riguardo alla possibilita’ che il leader del Pdl possa tenerne conto nel caso vada al governo: “No. Mi dispiace molto. Ma potrebbe andare bene perche’ questo accordo potrebbe essere traslato alla nuova compagine azionaria”. Il Cavaliere, poco prima, aveva detto di aver ricevuto “diverse decine” di adesioni da parte di gruppi professionali e gruppi di credito interessati “alla nuova Alitalia” e a “mantenere una compagnia di bandiera italiana”.

Deportare i turisti a Parigi?

29 Marzo, 2008

ROMA (Reuters) – Venerdì 28 Marzo 2008, 20:34 Se raggiunta la guida del governo dopo le elezioni del 13 e 14 aprile, Silvio Berlusconi lancerà un appello agli imprenditori italiani per formare una cordata per Alitalia e allora vorrà “vedere chi negherà di dare il suo apporto. Lo ha detto il candidato premier del Pdl nel corso di una comizio davanti a una platea di donne a Roma, ribadendo il suo giudizio negativo sull’offerta presentata da Air France – Klm. “Air France ha presentato condizioni irricevibili e adsdirittura offensive. Penso che questo governo non potrà chiudere la trattativa entro il 13 aprile. Quando saremo al governo noi lanceremo un appello agli imprenditori italiani e voglio proprio vedere chi negherà di dare il suo apporto”, ha detto Berlusconi. Il leader del maggiore partito del centrodestra ha aggiunto che, “se rinunciassimo ad Alitalia i nostri imprenditori dovrebbero recarsi a Parigi. Ma soprattutto milioni di turisti da Cina, Russia e India, paesi che stanno raggiungendo il benessere e che dicono che il loro sogno è visitare l’Europa, dove li porterebbe Air France? Nelle nostre città d’arte o a Parigi?”. In serata è stato poi anticipato alle agenzie il testo di una intervista rilasciata da Berlusconi a Class Tv. “Io ho ricevuto un’infinità di telefonate. Adesso non possono farsi vedere, perché è in atto una trattativa con Air France. Occorre che questa trattativa si chiuda, si chiuda negativamente come io immagino e spero, e lei vedrà che saranno moltissimi gli imprenditori italiani che risponderanno al mio appello all’orgoglio di patria e di interesse, e ci sarà un gruppo di imprenditori molto vasto, con imprenditori anche nel settore, che si caricherà di mantenere nel nostro paese una propria compagnia di bandiera”, dice il candidato premier. Berlusconi poi aggiunge però di pensare che con Air France “la trattativa continuerà, ci sono degli scogli. Già è un successo ottenuto, perché Air France ha detto: va bene, sono disposta a cambiare le mie intenzioni, sia per quanto riguarda gli esuberi che per altro. Quindi un primo successo c’è stato. Io penso che non avrà buon esito questa trattativa, poi quando noi avremo responsabilità di governo, vedrà che non sarà così difficile. Anzi, sarà agevole trovare una compagine di imprenditori italiani che si caricherà Alitalia e che magari con la loro managerialità potrà anche riportare i conti in ordine”.

Scende in campo Ermolli

28 Marzo, 2008

ROMA (Reuters) -27 marzo 19:54 Un eventuale piano alternativo a quello di Air France -Klm su Alitalia sarà possibile solo una volta esaurita la trattativa con i francesi. Lo scrive in una nota Bruno Ermolli, presidente di Sinergetica e membro del consiglio di amministrazione di Mediaset, precisando di aver ricevuto dal candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi l’incarico di individuare imprenditori italiani interessati ad acquisire la ex compagnia di bandiera. “Soltanto dopo questo passaggio [con Air France] e dopo aver approfonditamente raccolto tutti i dati utili ed essersi previamente confrontati con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori si potrà presentare un piano di fattibilità”, si legge nella nota. “Il presidente Berlusconi mi ha incaricato di valutare la possibilità di individuare degli imprenditori italiani che per capacità imprenditoriali e per forza economica avrebbero potuto esplicare un positivo intervento nel salvataggio e nel rilancio di Alitalia, salvaguardando l’occupazione e gli interessi del Paese. Ho immediatamente assunto molteplici contatti con il mondo imprenditoriale dopo aver studiato la percorribilità dell’operazione”, ha aggiunto “Questa è la realtà, tutto il resto sono strumentalizzazioni che nulla hanno a che vedere con il preciso mandato che, a favore e tutela del sistema Paese, il Presidente Berlusconi mi ha conferito”, conclude Ermolli.

Impropriamente una cordata

28 Marzo, 2008

(AGI) – Roma, 27 mar. – 18:39 “Il mio, naturalmente, non e’ stato un appello generico e vuoto, ma un tentativo serio e generoso di trovare una soluzione ad un problema complesso e complicato. Percio’ dopo l’appello ho fatto verificare a dei consulenti di grande livello la possibilita’ di realizzare quella che e’ stata impropriamente definita una ‘cordata’. E cioe’ come, quando e a quali condizioni gli eventuali partecipanti avrebbero dovuto o potuto manifestare il loro consenso e la loro adesione”. Silvio Berlusconi sceglie una nota scritta per puntualizzare sulla questione della delicata partita Alitalia. “Inoltre, come e’ ben noto, tutto questo – prosegue – non potra’ mai avvenire fin quando e’ in corso la procedura della ‘trattativa in esclusiva’ con Air France. C’e’ tutto il tempo percio’ di condurre in porto le esplorazioni e i contatti gia’ avviati dai consulenti e – aggiunge – nessuno e’ autorizzato a scambiare questi contatti come decisioni gia’ assunte o peggio manifestate. Le indiscrezioni sui nomi non sono certamente mie, come e’ ovvio, ma di chi evidentemente ha interesse a far fallire un’ipotesi alternativa all’offerta di Air France che, alle attuali condizioni, non ho esitato a definire inaccettabile e umiliante per l’Italia e per i lavoratori della compagnia di bandiera”. “L’Italia – rileva ancora il candidato premier Pdl – non puo’ rinunciare ad una sua compagnia di bandiera. Lo esige la sua posizione geografica, il suo sistema industriale, la sua vocazione turistica. Per questo, da italiano che ha a cuore le sorti del suo Paese, ho lanciato un appello a tutti gli imprenditori perche’ sentissero l’orgoglio di garantire la sopravvivenza e il rilancio di Alitalia”.

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Figli in cordata

21 Marzo, 2008

(AGI) – Roma, 20 mar. – 13:21- I miei figli nella cordata? “Se fosse necessario non si tirerebbero indietro e farebbero il loro dovere”. Cosi’ Silvio Berlusconi ribadisce di non aver alcun interesse personale, ne’ di Fininvest, per Alitalia, ma se “chiedessero ai miei figli di entrare nella cordata, saranno loro a decidere e sono sicuro che farebbero il proprio dovere

Il prestito ponte

21 Marzo, 2008

(AGI) – Roma, 20 mar. – 12:42 - “Questa mattina ho parlato con Prodi. Il governo deve prestarsi ad un prestito ponte” affinche’ “una cordata di imprenditori italiani” possa inserirsi nella trattativa su Alitalia. Lo annuncia Silvio Berlusconi ribadendo di aver “fatto un appello agli imprenditori italiani che, se hanno un briciolo d’orgoglio, interverranno per salvare la compagnia di bandiera”

(ANSA) – ROMA, 20 MAR – 12:56 – Berlusconi ha chiesto a Prodi ‘che faccia un prestito ponte in grado di far partire la cordata degli imprenditori’ per Alitalia. ‘Dopo le offerte di Air France arroganti e inaccettabili – ha aggiunto il leader del Pdl all’assemblea di Confcooperative – sono sbottato e ho fatto un appello agli imprenditori italiani, se hanno un briciolo di orgoglio, di fare un’offerta. Spero che ci siano degli imprenditori che contribuiscano in tal senso’.

Il volo dell’AirOne

20 Marzo, 2008

Roma, 19 mar. (Adnkronos) – 21:42 “Certamente si’. Air One e’ una delle soluzioni possibili anche perche’ avrebbe delle sinergie e il sostegno di imprenditori solidi che vogliono fare qualcosa per il nostro Paese”. Cosi’ Silvio Berlusconi risponde a quanto dichiarato poco prima da Romano Prodi in merito alle trattative su Alitalia , giungendo al locale della capitale dove Roberto Maroni sta festeggiando il suo 53esimo compleanno. “Ho mandato un appello agli imprenditori italiani -aggiunge- Mi sembra che ci siano imprenditori che ancora vogliono bene a questo Paese: si facciano avanti, si mettano insieme e non ci facciano rinunciare alla nostra compagnia di bandiera, tanto piu’ che le condizioni proposte da Air France sono inaccettabili”.