(AGI) – Roma, 29 apr. – “Sui tagli al personale di Alitalia si decidera’ dopo aver fatto la due diligence e un piano industriale”. Lo dice Silvio Berlusconi, ribadendo che, riguardo alla cordata di imprenditori che potrebbero essere interessati alla compagnia, “c’e’ una squadra di persone che va ben al di la’ del capitale necessario. Adesso bisogna fare la due diligence – aggiunge – e quando avremo il piano industriale, questa compagine nuova, assistita da banche che gia’ ci sono, avanzera’ delle proposte ai sindacati”. Secondo Berlusconi “i sindacati hanno fatto il loro lavoro” e “Air France si e’ ritirata successivamente al ‘no’ dei sindacati di fronte alle riduzioni che la compagnia francese riteneva di dover apportare”.
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Tagli e sindacati
29 Aprile, 2008Esuberi di personale ed esuberi di imprenditori
29 Aprile, 2008(AGI) – Roma, 28 apr. – “Non troverei nulla di scandaloso se fosse lo stato a gestire” la partita sull’Alitalia, ma “al momento ho registrato il 20% in piu’ di richieste da parte degli imprenditori che vogliono intervenire sulla nostra compagnia aerea. E’ quanto riferisce Silvio Berlusconi ai parlamentari del Pdl riuniti questa sera in un cinema romano. Il Premier in pectore ha spiegato che il piano Alitalia prevedeva piu’ di duemila esuberi e ha ribadito che il Governo aveva intenzione “di svendere” l’Alitalia. “Sulla questione degli esuberi parleremo con i sindacati”. E’ quanto afferma Silvio Berlusconi parlando ai parlamentari del Pdl riuniti in un cinema di Roma. Il premier in pectore ha prospettato il modello delle Ferrovie come soluzione per uscire dalla crisi della compagnia di bandiera italiana.
La Commissione non rompa le palle
25 Aprile, 2008(ASCA) – Roma, 24 apr – 20:22 ”Adesso la fanno difficile ma io non sono preoccupato: e’ l’unica cosa da fare”. Risponde cosi’ il premier in pectore Silvio Berlusconi, a margine del comizio elettorale a piazza Navona in vista dei ballottaggi per le amminsitrative a Roma, ai cronisti che gli chiedevano di commentare i dubbi emersi in sede Ue in merito al prestito ponte per Alitalia concordato dal governo. ”Non preoccupatevi di questi problemi – aggiunge il leader del Pdl, dinanzi alle insistenze dei cronisti -. L’Ue deve aiutare le cose giuste e non fare difficolta”’. Berlusconi poi ribadisce che ”Alitalia non si poteva fare assorbire dai francesi, perche’ dobbiamo avere la nostra compagnia di bandiera”.
Anzi no, non è colpa dei sindacati
25 Aprile, 2008(ASCA) – Roma, 23 apr 20:05- Silvio Berlusconi respinge le accuse di chi afferma che i suoi interventi su Alitalia avrebbero contribuito a fare saltare le trattative con Air France. Berlusconi lo ha detto intervenendo ad una trasmissione Tv su Teleroma56. Su sue eventuali colpe Berlusconi ha detto: ”Non sta ne’ in cielo ne’ in terra. Io non ho fatto nessun intervento sul governo francese ne’ sull’azienda. Nulla, nulla. Si sono ritirati non certo per interferenze politiche come qualcuno vorrebbe far credere”. Berlusconi e’ tornato anche sul ruolo dei sindacati smentendo quanto gli era stato attribuito stamane in precedenti dichiarazioni: ”Io non do la colpa ai sindacati… hanno fatto il loro dovere”
Dolorosi licenziamenti
25 Aprile, 2008
ASCA) – Roma, 23 apr 10:35 – ”L’offerta di Air France non era accettabile perche’ Alitalia sarebbe stata messa su un piano nettamente inferiore”. Lo ha detto il premier in pectore, Silvio Berlusconi, a Radio Radio.Tv. ”Chiusa la trattativa con il vettore francese, e con la possibilita’ di avere il prestito ponte, Bruno Ermolli potra’ avviare la due diligence. In 2 o 3 settimane preparera’ l’offerta assistito da banche italiane ma – ha detto – anche da compagnie aree internazionali, le quali pero’ se vogliono entrare nella cordata non dovranno sminuire il ruolo e l’importanza di Alitalia”. Berlusconi e’ poi tornato a parlare dei licenziamenti: ”Una compagnia che si trova nelle condizioni di Alitalia non puo’ continuare a perdere, tutti – ha continuato – dovranno metterci buon senso per operare una ristrutturazione della compagnia, salvaguardando il maggior numero possibile di lavoratori, ma facendo anche delle scelte. Nessuno puo’ garantire che il numero di dipendenti rimanga quello attuale anche in futuro”. In ogni caso, Berlusconi ha ribadito che una cordata italiana per acquisire Alitalia c’e’. Dopo il prestito ponte, ha rilevato, ”c’e’ modo che la compagine italiana, coordinata da Bruno Ermolli, si faccia avanti, faccia la due diligence dei conti di Alitalia e poi, in 3-4 settimane, avanzi un’offerta impegnativa per la compagnia.
E’ colpa dei sindacati
25 Aprile, 2008(ASCA) – Roma, 23 apr – 9:53 ”Air France ha detto no in primo luogo per il veto posto dai sindacati”. Lo ha detto Silvio Berlusconi a Nuova spazio radio commentando la situazione di Alitalia.
(ASCA) – Roma, 23 apr 10:11 – ”Ritengo sia bene che sia stato escluso il commissariamento di Alitalia”, anche se il passaggio ad una nuova gestione ”passera’ attraverso delle dolorose riduzioni del personale, che tuttavia potra’ contare sui mezzi che lo Stato ha per una debita assistenza a chi non avesse piu’ il lavoro in Alitalia”. Lo ha affermato il premier in pectore Silvio Berlusconi, intervenuto a ‘Nuova Spazio Radio’. ”Dopo una due diligence che durera’ tra le quattro e le cinque settimane – ha aggiunto il leader del Pdl – sara’ possibile per altri operatori un’offerta impegnativa e farsi carico della questione”.
Vodka o champagne
18 Aprile, 2008ANSA – PORTO ROTONDO (OLBIA) – 2008-04-18 14:43 ‘Con Putin c’e’ un ipotesi di lavoro con Aeroflot’. Lo ha detto Silvio Berlusconi in una conferenza stampa con il presidente russo Putin. Il leader del Pdl ha precisato che un tavolo con Aeroflot potra’ portare ad ulteriori accordi per la creazione di un gruppo internazionale di grandi dimensioni e di prestigio. Una trattativa che potrebbe essere portata avanti, a prescindere da un eventuale accordo con Air France. Quanto ad Air France, Berlusconi ha osservato che “la situazione e’ aperta. Non abbiamo nulla contro la soluzione Air France ma ci piacerebbe che desse vita ad un gruppo internazionale con pari dignita”’. Aeroflot e’ ”disponibile a riprendere i contatti” con Alitalia. Lo ha confermato oggi il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa con Silvio Berlusconi. Putin ha detto di aver parlato oggi, dalla Sardegna, con i vertici di Aeroflot proprio di Alitalia. ”Restano in piedi tutte le ipotesi purche’ l’Alitalia resti compagnia di bandiera e le decisioni vengano prese in Italia”: cosi’ Silvio Berlusconi, pochi attimi prima di ricevere il presidente russo Putin, su un possibile di ingresso di Aeroflot. Di Alitalia, aveva detto Silvio Berlusconi lasciando Palazzo Grazioli per andare in Sardegna, “ne ho parlato ieri sera con Bruno Ermolli e Gianni Letta e credo che la prossima settimana avremo un incontro col governo in modo da esaminare le varie possibilità che saranno sul tavolo”. “Per quanto riguarda Air France – ha aggiunto il leader del Pdl – se si dovesse ritornare al primitivo progetto di una Alitalia con pari dignità, con una direzione italiana, rispetto alle due altre compagnie (Air France e Klm, ndr) questa è una ipotesi di cui si può discutere e di cui sarò lieto di discutere una volta che avrò l’incarico e che sarò a Palazzo Chigi anche con il presidente francese Nicolas Sarkozy”. Alla domanda se intenda parlare di Alitalia anche con Putin, Berlusconi ha ribadito che l’agenda dell’incontro “non è fissata”.
Non ho nulla contro quelle merde di Francesi
18 Aprile, 2008PORTO ROTONDO (Reuters) 18 Aprile 2008, 12:43 – Il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi dice di non avere nulla contro Air France ma, quando le trattative con Alitalia si chiuderanno, allora si discuterà dell’ipotesi di integrazione con la russa Aeroflot che è disponibile al dialogo, come detto da Vladimir Putin. “La situazione è aperta. Non abbiamo nulla contro Air France, ma ci piacerebbe che desse vita ad un gruppo internazionale con pari dignità. Quando le trattative in corso si chiuderanno saremo disponibili ad allargare la possibilità di accordi ad altre compagnie, con Aeroflot ci potrà essere un tavolo”, ha detto Berlusconi nella conferenza stampa congiunta con il presidente russo Putin al termine del loro incontro in Sardegna. Per parte sua, Putin ha detto di aver parlato con il presidente del consiglio di amministrazione di Aeroflot che gli ha riferito “la disponibilità a riprendere i contatti con Alitalia”. “Abbiamo parlato di Alitalia e della possibilità di avere un tavolo a cui sederci con Aeroflot”, ha detto Berlusconi in conferenza stampa con Putin al termine dell’incontro.
Sarkozy, ma solo con la Bruni
18 Aprile, 2008
ROMA (Reuters) – 17 Aprile 2008, 12:58 Silvio Berlusconi, prossimo presidente del Consiglio, ha detto che la prossima settimana avrà un incontro sul futuro di Alitalia con il governo uscente e, sulla possibilità che si attui l’integrazione con Air France Klm, ha ribadito di volere pari diginità con la compagnia francese e che solo così ne potrà discutere con il presidente francese Nicolas Sarkozy. Di Alitalia “abbiamo parlato ieri con Bruno Ermolli e Gianni Letta, credo che la prossima settimana avremo un incontro con il governo in modo da esaminare le possibilità sul tavolo”, ha detto Berlusconi uscendo dalla sua residenza romana prima di partire per la Sardegna dove incontrerà il presidente russo uscente Vladimir Putin. “Quanto ad Air France — se si dovesse ritornare al primitivo progetto di un’Alitalia con pari dignità, con una direzione di Alitalia italiana rispetto alle altre due compagnie — è un’ipotesi di cui si può discutere e di cui sarò lieto di discutere una volta che avrò l’incarico e sarò a Palazzo Chigi anche con il presidente francese Sarkozy”, ha aggiunto.
Si riapre allo straniero
16 Aprile, 2008ROMA 16 Aprile 2008, 16:17- Per risolvere la crisi di Alitalia, il futuro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dice che si potrebbe tornare all’ipotesi iniziale di un’alleanza con un partner internazionale, ma che garantisca alla compagnia aerea italiana la pari dignità. Berlusconi lo ha detto durante la conferenza stampa indetta dopo il vertice a Palazzo Grazioli, con i leader delle altre due forze che compongono la coalizione che ha vinto le elezioni, Umberto Bossi e Gianfranco Fini. “Si potrebbe tornare all’ipotesi iniziale della ricerca di un grande gruppo internazionale ma che assicuri ad Alitalia pari dignità”, ha risposto Berlusconi ai giornalisti che gli hanno chiesto che cosa conta di fare per togliere Alitalia dall’empasse in cui si trova