Archivio per Marzo 2008

Patto tra eguali

31 Marzo, 2008

(AGI) – Torino, 31 mar. – 19:31 “Quello che si doveva fare con Air France e’ un patto tra eguali, invece ci e’ stato proposto un assorbimento di Alitalia in Air France, il che’ non e’ in alcun modo accettabile”: cosi’, da Torino, Berlusconi e’ tornato a parlare di Alitalia. “Non possiamo come Paese industriale – ha ribadito il leader del Pdl – e come potenza economica – e ancora vogliamo esserlo – rinunciare alla compagnia di bandiera’”.(AGI) –

Follia e pensionati

31 Marzo, 2008

(Adnkronos) Milano, 31 mar. -13:02 – ”E’ una follia rinunciare alla compagnia di bandiera, le condizioni proposte da Air France sono irricevibili e offensive”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, nel suo comizio al gazebo del Partito dei pensionati a Milano.

Deportare i turisti a Parigi?

29 Marzo, 2008

ROMA (Reuters) – Venerdì 28 Marzo 2008, 20:34 Se raggiunta la guida del governo dopo le elezioni del 13 e 14 aprile, Silvio Berlusconi lancerà un appello agli imprenditori italiani per formare una cordata per Alitalia e allora vorrà “vedere chi negherà di dare il suo apporto. Lo ha detto il candidato premier del Pdl nel corso di una comizio davanti a una platea di donne a Roma, ribadendo il suo giudizio negativo sull’offerta presentata da Air France – Klm. “Air France ha presentato condizioni irricevibili e adsdirittura offensive. Penso che questo governo non potrà chiudere la trattativa entro il 13 aprile. Quando saremo al governo noi lanceremo un appello agli imprenditori italiani e voglio proprio vedere chi negherà di dare il suo apporto”, ha detto Berlusconi. Il leader del maggiore partito del centrodestra ha aggiunto che, “se rinunciassimo ad Alitalia i nostri imprenditori dovrebbero recarsi a Parigi. Ma soprattutto milioni di turisti da Cina, Russia e India, paesi che stanno raggiungendo il benessere e che dicono che il loro sogno è visitare l’Europa, dove li porterebbe Air France? Nelle nostre città d’arte o a Parigi?”. In serata è stato poi anticipato alle agenzie il testo di una intervista rilasciata da Berlusconi a Class Tv. “Io ho ricevuto un’infinità di telefonate. Adesso non possono farsi vedere, perché è in atto una trattativa con Air France. Occorre che questa trattativa si chiuda, si chiuda negativamente come io immagino e spero, e lei vedrà che saranno moltissimi gli imprenditori italiani che risponderanno al mio appello all’orgoglio di patria e di interesse, e ci sarà un gruppo di imprenditori molto vasto, con imprenditori anche nel settore, che si caricherà di mantenere nel nostro paese una propria compagnia di bandiera”, dice il candidato premier. Berlusconi poi aggiunge però di pensare che con Air France “la trattativa continuerà, ci sono degli scogli. Già è un successo ottenuto, perché Air France ha detto: va bene, sono disposta a cambiare le mie intenzioni, sia per quanto riguarda gli esuberi che per altro. Quindi un primo successo c’è stato. Io penso che non avrà buon esito questa trattativa, poi quando noi avremo responsabilità di governo, vedrà che non sarà così difficile. Anzi, sarà agevole trovare una compagine di imprenditori italiani che si caricherà Alitalia e che magari con la loro managerialità potrà anche riportare i conti in ordine”.

No comment

29 Marzo, 2008

MILANO (Reuters) – 28 marzo 2008 – 9:17 Sia Eni che la holding della famiglia Benetton non commentano le dichiarazioni a La Stampa del candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, su un loro interessamento a una possibile cordata italiana per Alitalia. Entrambi i portavoci hanno opposto un “no comment” alle parole di Berlusconi, che oggi dalle colonne de La Stampa fa sapere che un interessamento a fare parte della cordata italiana per Alitalia, alternativa all’offerta di Air France, sarebbe stato a lui manifestato, tra gli altri, da Ligresti, Benetton, Mediobanca e da molti altri, come l’Eni che dispongono “di tante risorse.

Scende in campo Ermolli

28 Marzo, 2008

ROMA (Reuters) -27 marzo 19:54 Un eventuale piano alternativo a quello di Air France -Klm su Alitalia sarà possibile solo una volta esaurita la trattativa con i francesi. Lo scrive in una nota Bruno Ermolli, presidente di Sinergetica e membro del consiglio di amministrazione di Mediaset, precisando di aver ricevuto dal candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi l’incarico di individuare imprenditori italiani interessati ad acquisire la ex compagnia di bandiera. “Soltanto dopo questo passaggio [con Air France] e dopo aver approfonditamente raccolto tutti i dati utili ed essersi previamente confrontati con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori si potrà presentare un piano di fattibilità”, si legge nella nota. “Il presidente Berlusconi mi ha incaricato di valutare la possibilità di individuare degli imprenditori italiani che per capacità imprenditoriali e per forza economica avrebbero potuto esplicare un positivo intervento nel salvataggio e nel rilancio di Alitalia, salvaguardando l’occupazione e gli interessi del Paese. Ho immediatamente assunto molteplici contatti con il mondo imprenditoriale dopo aver studiato la percorribilità dell’operazione”, ha aggiunto “Questa è la realtà, tutto il resto sono strumentalizzazioni che nulla hanno a che vedere con il preciso mandato che, a favore e tutela del sistema Paese, il Presidente Berlusconi mi ha conferito”, conclude Ermolli.

Impropriamente una cordata

28 Marzo, 2008

(AGI) – Roma, 27 mar. – 18:39 “Il mio, naturalmente, non e’ stato un appello generico e vuoto, ma un tentativo serio e generoso di trovare una soluzione ad un problema complesso e complicato. Percio’ dopo l’appello ho fatto verificare a dei consulenti di grande livello la possibilita’ di realizzare quella che e’ stata impropriamente definita una ‘cordata’. E cioe’ come, quando e a quali condizioni gli eventuali partecipanti avrebbero dovuto o potuto manifestare il loro consenso e la loro adesione”. Silvio Berlusconi sceglie una nota scritta per puntualizzare sulla questione della delicata partita Alitalia. “Inoltre, come e’ ben noto, tutto questo – prosegue – non potra’ mai avvenire fin quando e’ in corso la procedura della ‘trattativa in esclusiva’ con Air France. C’e’ tutto il tempo percio’ di condurre in porto le esplorazioni e i contatti gia’ avviati dai consulenti e – aggiunge – nessuno e’ autorizzato a scambiare questi contatti come decisioni gia’ assunte o peggio manifestate. Le indiscrezioni sui nomi non sono certamente mie, come e’ ovvio, ma di chi evidentemente ha interesse a far fallire un’ipotesi alternativa all’offerta di Air France che, alle attuali condizioni, non ho esitato a definire inaccettabile e umiliante per l’Italia e per i lavoratori della compagnia di bandiera”. “L’Italia – rileva ancora il candidato premier Pdl – non puo’ rinunciare ad una sua compagnia di bandiera. Lo esige la sua posizione geografica, il suo sistema industriale, la sua vocazione turistica. Per questo, da italiano che ha a cuore le sorti del suo Paese, ho lanciato un appello a tutti gli imprenditori perche’ sentissero l’orgoglio di garantire la sopravvivenza e il rilancio di Alitalia”.

.

Un governo imperdonabile

28 Marzo, 2008

(AGI) – Roma, 27 mar. – 11:59 La gestione della vicenda Alitalia da parte del governo e’ stata “imperdonabile”. Lo dice Silvio Berlusconi secondo cui “si e’ dimostrata ancora una volta l’incapacita’ di questo governo di affrontare situazioni importanti e delicate”. Secondo il leader del Pdl “aver aperto una trattativa con un solo soggetto, Air France in costanza della presenza in borsa di Alitalia, e’ qualcosa di imperdonabile”. Tornando alle notizie di stampa sui nomi di una possibile cordata di imprenditori italiani per l’acquisto di Alitalia Berlusconi sottolinea che “anche su queste indiscrezioni la fluttuazione del valore della azioni e’ inaccettabile”. Secondo l’ex premier “non si doveva fare una trattativa con un solo soggetto escludendo tutti gli altri in presenza di una societa’ quotata in Borsa”. “Io, facendo il mio dovere non solo di leader politico, ma di italiano – ha proseguito – ho lanciato un appello agli imprenditori italiani che avessero l’orgoglio di mantenere una compagnia di bandiera e non farsi colonizzare: un paese non puo’ accettare la colonizzazione della propria Compagnia di bandiera”. Alle domande dei giornalisti che sottolineavano come anche la sua presa di posizione abbia potuto incidere sul titolo di Alitalia, Berlusconi ha risposto: “In campagna elettorale si deve parlare solo di quello che fa comodo ai Comunisti? Io prima mi ero tenuto in disparte perche’ non sembrava che fosse una colonizzazione, ma una trattativa alla pari Air France-Klm-Alitalia. Ma quando sono state presentate le condizioni e’ stato chiaro che si trattava di un assorbimento. Tutti gli italiani che hanno un minimo di sentimento nazionale questa cosa l’hanno capita – ha concluso – tranne i signori della sinistra che vedo peraltro molto nervosi”.

E io smentisco

28 Marzo, 2008

ROMA (Reuters) – 27 marzo 2008 – 11:55 Silvio Berlusconi ha smentito, bollandole come indiscrezioni giornalistiche, le dichiarazioni a lui attribuite su La Stampa in cui faceva i nomi di soggetti interessati a partecipare a una cordata italiana per rilevare Alitalia in concorrenza con l’offerta di Air France Klm. “I nomi che sono apparsi sui giornali sono indiscrezioni o supposizioni da parte giornalistica. Il fatto di aver aperto una trattativa con un solo soggetto Air France in costanza della permanenza in Borsa di Alitalia è qualcosa di veramente imperdonabile: infatti esistono su queste indiscrezioni giornalistiche fluttuazioni del valore delle azioni inaccettabili”, ha detto a margine di un convegno il candidato premier del centrodestra. Oggi in un colloquio con il quotidiano torinese Berlusconi ha parlato di Benetton, Ligresti, Mediobanca ed Eni come soggetti che a lui avevano confidato l’intenzione di partecipare alla cordata italiana che lui stesso aveva sollecitato nei giorni scorsi. “Non bisogna confondere le indiscrezioni giornalistiche con la realtà”, ha aggiunto Berlusconi. Eni e Mediobanca hanno smentito di avere interesse, mentre gli altri soggetti indicati nell’articolo hanno finora opposto un no comment.

…e neppure Eni

28 Marzo, 2008

(AGI) – Roma, 27 mar. – 11:44 “L’Alitalia non e’ oggi nell’agenda di Eni”. Cosi’ l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha commentato le indiscrezioni riguardo alla presenza del ‘cane a sei zampe’ in un’eventuale cordata italiana interessata all’acquisizione dell’ex compagnia di bandiera.

Mediobanca non ci sta

28 Marzo, 2008

Milano, 27 mar. -(Adnkronos) – 10:42 “Mediobanca non ha allo studio alcuna ipotesi di cordata ne’ di ingresso nel capitale Alitalia”. Lo riferiscono fonti dell’Istituto di piazzetta Cuccia, commentando le voci di stampa.